La mia prima mostra fotografica mi ha visto alle prese con l’interpretazione della canzone “La voce del silenzio”.
Questo è il pezzo di brano a cui mi sono ispirata:

Ed ho sentito nel silenzio una voce dentro me
E tornan vive troppe cose che credevo morte ormai […]
Ed improvvisamente
Ti accorgi che il silenzio
Ha il volto delle cose che hai perduto

Nella foto i protagonisti sono i pupazzi, simbolo dell’infanzia ormai lontana, forse perduta ma non dimenticata. Ad indicare lo scorrere del tempo un orologio da taschino tra alcuni limoni in creta creati durante le scuole elementari.

Mostra collettiva a cura de Il Grandangolo – Circolo Culturale Fotografico di Campoformido in collaborazione con QuadranteArte di Terenzano..

Grado, Auditorium San Rocco